Il lavoro, per molti, è soprattutto una possibilità.

E le possibilità, quando si presentano, vanno colte.

Anche se questo significa cambiare direzione, rompere equilibri e lasciare indietro ciò che sembrava condiviso.

L'ho vissuto, penso, come tutti e oggi non ne faccio una colpa.

Il tempo serve a capire chi resta, chi cambia, chi cresce in una direzione compatibile e chi no.

Serve a rendere visibili le differenze.

Ed è proprio lì che la coerenza prende forma.

Non mi riferisco all’illusione dell’unità, sulla quale ho speso tempo ed energie, ma alla tenuta delle scelte.

La coerenza è una qualità comportamentale velata: ha la capacità di non tradire ciò che viene promesso e ciò che viene nascosto.