Il valore riguarda chi sono, come lavoro, cosa scelgo.

Il valore di mercato riguarda cosa gli altri sono disposti a riconoscere — e, soprattutto, quando.

Uno dipende da me, l’altro no.

Uno è identità, l’altro è percezione.

Separarli non è distacco, è lucidità perché, se li confondo, rischio di misurarmi con strumenti che non parlano di me.